Isola di lipari
 

Il museo archeologico eoliano - Sala XXII

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Ogni sala del Museo Archeologico Eoliano è fornita di apposite didascalie in italiano ed in inglese che guidano il percorso di visita: le didascalie rosse riportano le notizie essenziali sui materiali esposti; quelle nere forniscono descrizioni più ampie e dettagliate.

Orario invernale d'apertura: 9.00-13.30 / 15.00-18.00
Orario estivo d'apertura: 9.00-13.30/ 16.00-19.00.
Gruppi max 30 persone - Biglietto € 4,50 per persona da 18 a 65 anni
Per informazioni: tel. +39 090 9880174 - 9880594 Fax +39 090 9880175

SALA XXII. Corredi del IV secolo a.C.: dal secondo venticinquennio alla fine del secolo. Assai numerosa, in questo arco cronologico, si presenta la ceramica a figure rosse, soprattutto di fabbrica siceliota ma anche di officine italiote, dalle iconografie spesso assai ripetitive, connesse soprattutto alle sfere cultuali di Dioniso ed Afrodite. In particolare: vasi della bottega (attiva probabilmente nella stessa Lipari) del cosiddetto pittore Nyn (tra il 350 e il 325-320 a.C.) che mostrano marcati legami stilistici con la pittura vascolare di coeve officine della Campania, come il pittore Madman pure attivo a Lipari. Tra le opere più impegnative dei seguaci del Pittore Nyn o con essi direttamente collegati, il grande cratere a calice con scena di banchetto campestre. Di primo piano, nel quadro della produzione siceliota a figure rosse dell'ultimo venticinquennio del secolo, la personalità del Pittore di Cefalù, attivo molto probabilmente nell'ambito di un'officina liparese. Tra i suoi "capolavori" la lekane (larga tazza con coperchio utilizzata come contenitore di cosmetici o altri effetti femminili) con Apollo ed Artemide. Diversi corredi della seconda metà del IV secolo (almeno dal 340) sono caratterizzati, soprattutto nell'ultimo venticinquennio del secolo, dalla presenza di ceramica di fabbrica siceliota con decorazione sovradipinta (in colore bianco, giallo e rosso) del cosiddetto "stile di Gnathia" (dalla cittadina della Puglia dove era ubicato un fiorente centro produttore di questa serie di vasi) decorate soprattutto con tralci di vite o convolvoli.
Acropoli del Castello di Lipari Sala XI. Sala XII. Neolitico ed eneolitico
Sala II. Terza fase del neolitico eoliano Sala XIII. Antica età del Bronzo
Sala III. Neolitico Superiore Sala XIV. Antica età del Bronzo
Sala IV. Fase media dell'Eneolitico

Sala XV. Sala XVI Sala XVII Necropoli protovillanoviana

Sala V. Prima età del Bronzo Sala XVIII. Sala XIX Sala XX Sala XXI. Corredi funerari del VI,V e del IV secolo a.C.
Sala VI. Prima età del Bronzo Piano Terra Sala XXII. Corredi del IV secolo a.C.
Sala VII. Tarda Età del Bronzo Sala XXIII. Terrecotte figurate sacrali e teatrali
Sala VIII. Ausonio II. Fine XII-X secolo Sala XXIV. Corredi della prima metà del III secolo a.C
Sala IX. Fasi finali dell'Ausonio II Sala XXV SALA XXVI. Lipari, romana, bizantina, medievale e moderna
Sala X. Topografia della Lipàra greco-romana Sala XXVII. Archeologia sottomarina

Il castello di Lipari dove c'è il Museo Archeologico

Il castello di Lipari dove c'è il Museo Archeologico

Chiesa di San Bartolo, il Patrono di Lipari

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