![]() |
||||||||||||||||
|
||||||||||||||||
Il museo archeologico eoliano - Sala X - XI - XIII |
|
|
|
| Orario invernale d'apertura:
9.00-13.30 / 15.00-18.00 |
| SALA
X. Topografia della Lipàra greco-romana. Nella parete occidentale é
inglobato un poderoso tratto di muro del monastero normanno che utilizza,
nel paramento, blocchi in pietra lavica dalla cinta muraria greca del
IV secolo a.C. Complesso dal "bothros" (pozzo votivo) del santuario
di Eolo dell'Acropoli. Chiusino circolare del bothros in pietra lavica
con presa configurata a leone accovacciato (metà del VI secolo a.C.);
fra le numerose offerte votive (suppellettili ceramica, statuette in
terracotta etc.) databili fra la metà del VI e la seconda metà del V
secolo a.C.) la brocchetta con iscrizione graffita in greco con dedica
ad Eolo e il grande deinos (vaso da convivio per mescere vino ed acqua)
di fabbricazione attica, con figure nere del Pittore di Antimenes con
imprese di Ercole e di Teseo dipinte sul bordo esterno (intorno al 530
a.C.). Nella stessa sala sono fra l'altro esposte ceramiche di età greca
e romana, soprattutto dall'Acropoli; una testa in marmo di un acrolito
(statua con le parti nude in marmo e la veste ed altri elementi in bronzo)
della seconda metà del V secolo a.C.; monete in bronzo della Lipàra
greca e romana della fine del V al I secolo a.C.; una statuetta maschile
panneggiata in marmo della fine del IV - inizi del III secolo a.C. proveniente
dall'Acropoli; una statua in marmo di bambina di età imperiale romana
dalla c.da Diana. Dalla sala X si passa nel Giardino epigrafico, delimitato
sui lati nord ed est da strutture del monastero normanno, dove sono
esposti sarcofagi e steli funerarie in pietra lavica, recanti in greco
il nome del defunto e provenienti dalla necropoli greca e romana di
c.da Diana. Sul lato sud si accede al piccolo Padiglione Epigrafico,
in un edificio che espone numerosi steli e cippi funerari dalla necropoli,
dal V al I secolo a.C. . |
| SALA
XI. Vi sono collocati grandi pithoi di impasto dell'età del Milazzese
dall'insediamento della Portella di Salina. SALA XII. Neolitico ed eneolitico. Materiali dalla capanna ovale di Rinicedda di Leni nell'isola di Salina, appartenente ad un insediamento del medio neolitico (ultimi secoli del V millennio a.C.) contemporaneo al più antico stanziamento di Lipari, al Castellaro Vecchio: ceramiche di tipo stentinelliano. Testimonianze del Neolitico superiore (seconda metà del IV millennio a.C. da Salina e Panarea). Eneolitico medio. Cultura di Pianoconte. Stromboli: Stanziamento in località Serra Fareddu. Eneolitico superiore cultura di Piano Quartara. Panarea: stanziamento nel sito eponimo. Salina: capanne di Serro Brigadiere e di Serro dell'Acqua, tre vasi di impasto da una tomba di Malfa. Età del Bronzo Antico. Fasi iniziali della Cultura di Capo Graziano (XX-XIX secolo a.C. circa). Filicudi: 1) Capanne del villaggio costiero del Piano di Porto: ceramiche di impasto. 2) Corredi funerari di sepolture in anfratti della roccia sulle pendici della Montagnola di Piano Graziano. |
| SALA
XIII. Antica età del Bronzo. Cultura di Capo Graziano. Filicudi: Capo
Graziano. Insediamento della Montagnola (probabilmente dal XIX-XVIII
secolo a.C.). Ceramiche di impasto dello stile di Capo Graziano, vari
oggetti fittili, una forma di fusione in pietra per la fabbricazione
di strumenti di bronzo; a partire dagli inizi del XVI secolo a.C. ceramiche
egee dipinte (Miceneo I e II). Panarea: vasetti dell'età di Capo Graziano,
probabilmente da una stipe votiva, da Punta Peppe Maria. Alicudi: frammenti
dello stile di Capo Graziano da c.da Fucile. |
